Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
27
gen
archiviato sotto: politica

Nel giorno della memoria metto questo articolo di “Nosferatu” Sallusti, direttore de “Il Giornale”, dedicato ai crucchi che mai come in questo periodo mi sono stati così sui coglioni (ringrazio un mio camerata che me l’ha prontamente fatto notare):

A NOI SCHETTINO, A VOI AUSCHWITZ

Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Così sta passando di fatto sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: «Italiani mordi e fuggi» letteralmente, ma traducibile come «italiani codardi». Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica.

Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza».

Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto. È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni. Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno. A differenza nostra, che di passeggeri ne abbiamo salvati 4.200 e di ebrei, all’epoca della sciagurate leggi razziali, centinaia di migliaia. Era italiano anche Giorgio Perlasca, fascista convinto, che rischiò la vita per salvare da solo oltre 5mila ebrei. È vero, noi italiani siamo fatti un po’ così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione che quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all’opera nelle nostre città obbedire agli ordini di sparare su donne e bambini, spesso alla schiena. Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa. Fanno i gradassi ma hanno finito di pagare (anche all’Italia) solo un anno fa (settembre 2010) il risarcimento dei danni provocati dal primo conflitto: 70 milioni di un debito che era di 125 miliardi. Ci hanno messo 92 anni e nel frattempo anche noi poverelli li abbiamo aiutati prima a difendersi dall’Unione Sovietica, poi a pagare il conto dell’unificazione delle due Germanie.

Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l’Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l’arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà mai nessuno.

27
gen
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Per la rubrica “Solo grande musica a Casa Codiglio”, dal primissimo album dei Tears for Fears “The Hurting” del 1983 oggi proponiamo, amici ascoltatori, il brano “Mad World”, poi ripreso nel corso degli anni da diversi artisti.

Il disco è stato un capolavoro di musica pop; da notare nel triste video stile anni ’80 qui sotto il modo di ballare di Roland Orzabal a circa metà del pezzo. Negli anni ottanta, nelle discoteche new wave ballavano incredibilmente tutti così (a Torino il Big al giovedì sera e il Tuxedo).

26
gen
archiviato sotto: cazzate, foto, politica

La rivelazione politica dell’anno.

25
gen

25
gen
archiviato sotto: bombatomica

Puntuale come la MORTE convoco i seguenti craponi per la partita di giovedì 26 gennaio valida per la 16° giornata del torneo di calcio a 5 “Bombatomica® 2011/2012” che si terrà al solito campo ed alla solita ora.

Pòrtala, Fiom, Figòna, Deejay, Pavarottino, Nuovo Pòrtala, Inquisito, President, Macigno, Braulio.

Capitani: Deejay e Figòna

Assenti: Gran Persunagi, Juvelli, Fiorello.

25
gen
archiviato sotto: libri

Di storia che merita di essere letto.

I volenterosi carnefici di Hitler” scritto nel 1996 da Daniel Goldhagen, storico statunitense insegnate ad Harward e figlio di un professore di Harward scampato all’Olocausto.

Un libro che quando uscì creò un grande scompiglio perché sosteneva una nuova  teoria sul genocidio perpetrato dalla Germania nazista durante il suo regime: fu un atto voluto da un’intera nazione, non certo eseguito dalle sole SS.

Inoltre si rintraccia nel secolare antisemitismo tedesco, trasformatosi in “antisemitismo eliminazionista”, la spiegazione centrale delle origini e delle motivazioni del genocidio. Questo sentimento avrebbe saturato la società, la cultura e la politica tedesca per almeno duecento anni rendendo la “forma mentis” tedesca diversa da quella degli altri paesi (occidentali).

25
gen
archiviato sotto: cazzate

5 giorni senza Casa Codiglio, lo so vi siete sentiti SPERSI, ma ecco risolti i problemi, gravissimi e non riconducibili alla mia volontà. Grazie alle decine e decine di sms o mail per chiedermi cosa fosse successo.

Vi voglio fare un regalino per scusarmi di questo disagio; un’altra foto in esclusiva della mascotte di Casa Codiglio che tanto scalpore ha generato in quelle menti bacate tipo Markiller: la PIN UP, col suo splendido TAFANARIO! Ve la ricordate?

19
gen

18
gen
archiviato sotto: bombatomica

Puntuale come la MORTE convoco i seguenti craponi per la partita di giovedì 19 gennaio valida per la 15° giornata del torneo di calcio a 5 “Bombatomica® 2011/2012” che si terrà al solito campo ed alla solita ora.

Pòrtala, Fiom, Figòna, Deejay, Juvelli, Nuovo Pòrtala, Inquisito, President, Macigno, Braulio.

Capitani: Nuovo Pòrtala e Inquisito

Assenti: Gran Persunagi, Pavarottino, Fiorello.

17
gen
archiviato sotto: musica

Un assaggio dell’album in prossima uscita (27 febbraio) dell’inedita coppia Steve Hogarth + Richard Barbieri “Not the weapon but the hand”. Per quei pochissimi che non lo sapessero sono il cantante dei Marillion ed il tastierista del Porcupine Tree (ex dei Japan). Suona interessante. Certo un po’ troppo complicato per voi altri che non vedete l’ora che inizi il Festival di Sanremo; speriamo però che grazie a Casa Codiglio non possiate un attimino progredire anche voi.