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Ci siamo e ci hanno…chiedi un po ad Ubaldo mio padrino..che tu ben conosci e che non ha mai votato a sinistra quello che ha passato in montagna come partigiano…stavolta hai sbagliato secondo me.
Ci SIAMO e ci hanno.
Mi dispiace Gero ma non ho sbagliato.
Finalmente dopo 63 anni, anno dopo anno, la storia comincia a riscriversi.
Massimo rispetto per quelli come Ubaldo ma senza gli americani che ad aprile hanno sfondato la linea Gotica, fosse stato per le azioni dei partigiani saremmo ancora sotto la Repubblica Sociale di Mussolini.
Se vuoi ti sotterro di libri al proposito.
Poi proprio ieri il Pres della Repubblica il comunista Napolitano ha parlato di guerra civile, ormai un fatto accettato da tutti, direi.
Poi lasciami ancora dire una cosa (è il mio argomento in assoluto preferito): che si può dire invece delle centinaia di migliaia di giovani che si sono arruolati VOLONTARI al Nord sotto la Repubblica nell’esercito di Mussolini? Tutto il mondo sapeva che la guerra era certamente persa e loro per primi. Dopo il 25 aprile sono stati massacrati e solo adesso se ne parla e mai nessuno li ricorda.
Per me LORO sono stati i veri ribelli.
Non sono certamente informato come te e questo lo so bene…io assolutamente non sono uno di quelli che dice che gli americani non hanno fatto nulla..anzi..cosi come so bene le cose che sono state fatte anche da partigiani dopo il 25 aprile(addirittura se uno ti stava sulle aplle bastava inventarsi che era fascista) perchè io il libro ce l’ho ancora in casa..ed è mia madre e lei di sicuro non è comunista.
Pero’ Luca… mia madre mi racconta anche quello che i fascisti e i nazisti hanno fatto ai partigiani qui a torino..e ancora le vengono le lacrime quando racconta quelle cose… quindi vedi.. come sempre la verita’ sta nel mezzo.
Io purtroppo il “libro” non ce l’ho più in casa ma mi ricordo parola per parola di mio padre, fatti raccontati di stragi di innocenti dopo la guerra che sono venuti fuori miracolosamente pochi anni fa ad opera di uno storico antifascista Bruno Maida sui 66 martiri di Collegno e Grugliasco, per esempio.
Poi ho testimonianze di 3 zii, tutte testimonianze che guarda caso andavano dalla parte opposta della versione ufficiale. Tieni conto che, a parte uno, ma è uno zio acquisito, nessuno dei miei parenti ha MAI militato né dall’una né dall’altra parte, come la maggior parte degli italiani.
I partigiani facevano azioni terroristiche, attentati che colpivano anche dei civili che non c’entravano niente. I fascisti e i tedeschi ad un certo punto hanno applicato la legge della rappresaglia, che, essendo in tempo di guerra, è da sempre stata applicata, non solo dai tedeschi. Questo ha scatenato le reazioni violente sui partigiani catturati di cui tua madre ti ha testimoniato. Ma questa è la “legge” della guerra civile.
A parte tutto questo chiuderei la discussione dicendoti che posso affermare con grande tranquillità e serenità che i partigiani ERANO DALLA PARTE GIUSTA.
Non vorrei che si fraintendesse questo punto fondamentale e basilare.
Quello che interessa a me è 1) che a parte pochi esempi, il mito della resistenza non è quello del quale sono stato bombardato da quando andavo all’asilo a Collegno.
2) Onore ai soldati della Repubblica Sociale Italiana, anche se erano dalla parte sbagliata.
Viva l’Italia !! Viva la Juve !!
W la Juve e W l’Italia!
E forza del prus che sei sempre il piu grande!
DelGero
Se entrare nel merito di quali sono stati gli errori e gli orrori che definiscono la parte giusta e quella sbagliata,volevo un parere da Luca,se lo conosci, su un libro che sono interressato ad acquistare:
http://www.lafeltrinelli.it/products/670670%7C2.html?aut=167036&cat1=1&page=1&pub=6
Non lo so, Bevilacqua non è proprio uno storico, immagino quindi sia un romanzo.
Io ho appena finito i 2 volumi della storia dei 2 anni di Repubblica Sociale a Torino e provincia sotto forma di diario, “I ribelli siamo noi” molto interessante, tra l’altro di un editore di Collegno!
http://www.chiaramonteeditore.it/storia.htm
Oppure consiglio gli ultimi romanzi di Pansa tipo il sangue dei vinti o i figli dell’aquila….
E’ un libro che Bevilacqua ha scritto all’età di 20 anni,ma è stato censurato dal clima creatosi nel dopo guerra,anche se definito un ottimo libro da pubblicare da Leonardo Sciascia e da altri importanti esponenti della letteratura italiana dell’epoca.Personalmente penso che quel periodo sia servito a molti per regolare dei conti che non avevano esclusivamente degli ideali politici…e questo è testimoniato da varie fonti…
Presi entrambi,sia Bevilacqua “La polvere sull’erba”, sia Pansa “Il sangue dei vinti”…..