Mi è arrivato per vie traverse (non è ancora prevista la data d’uscita…) l’atteso album del progetto denominato Big Blue Ball da un’idea di Peter Gabriel (che vi partecipa in alcuni pezzi). E’ il frutto di alcune registrazioni del 1992 fatte alle "Recording week" di quell’anno presso i Real World Studios di proprietà dell’amato Peter con artisti di tutto il mondo, a lui tanto cari. L’ho sentito in maniera superficiale, ma sufficiente per farmene un’idea piuttosto negativa, ahimé.
A tal proposito prendo a prestito un commento del mio biografo di PG di riferimento, Davide Castellini (il suo libro), che mi fa morir dal ridere come al solito:
"Piuttosto ascolto Testify notte e giorno. Il peggio degli stereotipi della world music cialtrona, buonista, ulivista e giovanottiana.
L’ombelico del monco.
Rumenta pura.
Pensare che ci ha messo le zampe anche zio Pìter, mi viene da piangere.
Un disco da rimpatrio coatto.
Da iscriversi seduta stante al Ku Klux Klan.
Ma che se ne vadIno a fare in c…, Pìter compreso (lo so, è come se Ruini smoccolasse in diretta, ma il disco fa veramente cagare).
"





LADRO!
L’Autore (che ringrazia anche per la pubblicità
Aggiungerei questo suo precedente commento:
“Ma sì, ma sì, poi sul disco ci consoleremo con la sua ex amichetta
pelata, flautisti di Tuva, Kunta Kinte, la donna barbuta, nani
eschimesi e ballerine di Bali.
Che belessa.
Grazie Pìter.
NTU CULU AA UOLD MIUSIC !”
Cia
Rossana
L’ho sentito meglio ed è una vera delusione.
Non capisco il senso di tirar fuori dei pezzi del ’92 di un livello così modesto.
Boh, il buon Peter ogni tanto non lo capisco, soprattutto ultimamente… bon! vado a sentirmi i no-man!
PS: comunque Peter ha chiesto a tutti di non considerarlo un disco di Peter Gabriel, non dimentichiamolo.
Perdincibaccolina, uno aspetta dieci anni per cosa? Castellini è uno che ne sa, quindi devo fidarmi per forza… e pensare che son già andata dal mio music pusher a prenotarlo….