Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
28
nov
archiviato sotto: varie

Per Markiller:
domani vieni a giocare o passi la notte in mezzo a Corso Allamano coi tuoi compagni di lotta operaia?
Attento che non ti prendano sotto.

10 Responses to “Comunicazione di servizio”

  1. markiller scrive:

    Per ora ex compagni….ma solo temporaneamente

  2. markiller scrive:

    file:///C:/Documents%20and%20Settings/WindowsXP/Documenti/Bertone%20a%20due%20teste%20Ora%20si%20spaventa%20anche%20Reviglio%20-%20LASTAMPA_it.htm

  3. codiglio scrive:

    E’ difficile poter vedere un file nel tuo computer….

  4. markiller scrive:

    ho sbagliato a copiare :-)

  5. markiller scrive:

    Bertone, ultima follia

    Una manifestazione dei lavoratori davanti alla Bertone

    Revocati i poteri a Lilli, nominata presidente Barbara. La lady prosegue

    ANDREA ROSSI

    TORINO

    Il ribaltone si consuma poco dopo le tre del pomeriggio, in una Novara che assiste stranita a una strada bloccata, polizia e carabinieri che presidiano uno studio legale e un gruppo di operai arrivati da Torino a scandire slogan, gli occhi rivolti a una vetrata illuminata.

    Dentro, si riunisce l’assemblea dei soci della Bertone spa. E accade quel che nessuno aveva messo in conto. Per Lilli Bertone è una débacle: non solo le figlie Barbara e Marie Jeanne, ma anche la famiglia Gracco de Lay e il collegio sindacale confermano la nomina di Barbara Bertone a presidente della spa. Primo fendente. Il secondo arriva pochi istanti dopo: il collegio sindacale giudica illegale la convocazione – voluta dalla sola Lilli – e perciò annulla l’ordine del giorno dell’assemblea, che prevedeva il passaggio della maggioranza della holding nelle mani di Domenico Reviglio. Apriti cielo: Lilli Bertone abbandona la sala, furiosa e lapidaria: «Il presidente sono io». La rottura, l’ennesima, si consuma nel giro di pochi minuti. Da quel momento, per cinque ore, lo studio Correnti di Novara si trasforma in un tempio del surreale, dove si tengono contemporaneamente tre riunioni: Barbara, Marie Jeanne e il resto dell’assemblea dentro una stanza; la signora Lilli barricata in una camera attigua insieme con avvocati e collaboratori; Domenico Reviglio a colloquio con il suo staff in una terza sala, in attesa degli eventi.

    Pochi metri quadrati in cui scorrono due binari paralleli, che nulla hanno a che vedere. Inconciliabili: mentre l’assemblea ratifica la nomina di Barbara a presidente della Bertone spa, Lilli dà vita in solitaria a un’assemblea in cui si nomina amministratore unico della stessa società. E rilancia: forte del 65% delle quote, «all’unanimità dei voti presenti (cioè uno solo, il suo, ndr)», revoca l’attuale consiglio d’amministrazione. E mette in guardia le figlie: «Qualunque iniziativa volta a sostenere altro stato di fatto sarà denunciata all’autorità giudiziaria».

    Alle 18, ancora Barbara e Marie Jeanne riuniscono il cda e deliberano per la seconda volta la revoca dei poteri a Lilli. Che si è appena nominata amministratore unico. Le sorelle escono scortate dai loro avvocati, Carlo Tabellini e Antonio D’Addario. Sorrisi, profumo di vittoria. «Barbara, come presidente, ritiene che nessuno possa disporre del patrimonio della spa senza la sua firma – spiega l’avvocato Tabellini – Oggi lo spiegheremo a tutti: Ministero, Procura, Tribunale, Regione, sindacati, lavoratori. La signora Lilli sta tenendo comportamenti illogici». E Reviglio? Facile: per le sorelle Bertone è fuori dai giochi. Peccato che il manager non si senta al tappeto. Anzi, passa al contrattacco: «Io vado avanti. La trattativa prosegue. Oggi sono stati compiuti atti penalmente perseguibili». Per l’entourage della Keiber si procede spediti: nessun contenzioso, Lilli Bertone è in grado di disporre dell’opzione di vendita. «Noi lavoriamo per salvare la carrozzeria, siamo stati bersagliati ingiustamente», dice l’avvocato Claudio Bossi, un legale di Reviglio.

    Già, perché ci sono anche – anzi, soprattutto – loro: gli operai. Per più di due ore, ieri, hanno presidiato lo studio. Cinquanta, arrivati in pullman da Torino, armati di striscioni, fischietti e slogan, tutti contro Reviglio e a favore di Barbara e Marie Jeanne. Aria tesa ma tutto resta sotto controllo mentre dentro, Lilli e Reviglio trattano a oltranza. «Se si raggiunge l’accordo si chiude», fanno sapere le parti. Si chiude un accordo che secondo Barbara e Marie Jeanne non potrebbe nemmeno essere discusso. Gli scenari futuri continuano indirizzare verso azioni legali incrociate. Se sarà cessione a Reviglio saranno le figlie a impugnare l’atto davanti ai giudici; altrmenti, sarà Lilli a rivolgersi ai Tribunali contestando le azioni dell’assemblea.

  6. codiglio scrive:

    Bo, non riesco a capire quale sei tu..

  7. markiller scrive:

    Hai ragione ti ho dato delle percentuali sbagliate!!!

    In quello piu’ lungo i miei interventi sono circa del 10% e non del 30%…fai ancora una prova!!!

  8. codiglio scrive:

    Scusa Marco ma è impossibile capire quale sei te.

    Sono molto vicino alla questione Bertone ma da lì a mettermi a leggere 500 post ne passa….

    La cosa che mi fa pensare della faccenda, se posso esprimere un’opinione, è questo culto della personalità del defunto esimio glorioso fondatore NUCCIO. Forse sotto sotto questo è uno dei motivi dello stato in cui vi trovate, c’è sempre sto sguardo rivolto al passato. O sbaglio?

  9. markiller scrive:

    Ti dico solo che da quando Nuccio ha firmato l’ultimo contrato con la Opel la famiglia si e’ disimpegnata sempre di piu’ con il passare degli anni…sono loro che guardavano al passato come se bastasse il NOME per far arrivare il lavoro dal cielo…comunque sono Wallett,non c’eri arrivato???

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