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ott
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Io la penso, come sempre, come il mio idolo Giampi Mughini:
«È stata una bravata indolore. Il futurismo andava contro le grandi istituzioni culturali mummificate e questa è stata un’azione contro la Festa del Cinema. Un gesto divertente, che farà bene anche al suo destinatario, il mio amico Walter Veltroni, che gode ormai di una devozione che a confronto Starace è niente».




