Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
22
giu
archiviato sotto: musica

Rarissimo vedere Robert Fripp che parla; qui siamo alla fine degli anni ’70 e lui presenta il suo marchingegno.

5 Responses to “Frippertronics”

  1. Marco scrive:

    Non capisco dove sta l’invenzione.C’e’ una base synth sotto la chitarra, embe’?

  2. Gero scrive:

    Non è proprio cosi Marco…
    Se non ricordo male.
    L’apparecchiatura “Frippertronics” era formata da due registratori che leggevano e registravano in tempo reale alcune tracce formando dei loop che in pratica venivano quasi creati sul momento(andando ovviamente dietro a tracce gia registrate.
    L’improvvisazione che fa in questo pezzo è una delle cose piu brutte che abbia mai sentito fare da un chitarrista a quel livello(secondo me)

  3. Marco scrive:

    Concordo sul pezzo, poteva impegnarsi un attimino. Comunque non vedo l’invenzione, ci sono dei pedali che gia’ all’inizio degli ’80 facevano le stesse cose. Mi sembrano piu’ “invenzione”, per esempio, l’antenna di J.Page.

  4. Gero scrive:

    Beh…a parte che un conto sono fine anni 70 e un conto inizio anni 80.. si sono 5-7 anni di differenza che per quel periodo non è poco,tecnologicamente parlando.
    Certo non è un’invenzione storica..pero’ era una cosa che a quei tempi non aveva ancora fatto nessuno…e in fondo è stato il predecessore dei sequencer..(come idea.)
    :-)

  5. tom scrive:

    ehm Marco, Page non ha inventato nulla..
    “l’antenna” come la chiami tu è un Theremin, uno strumento vero e proprio. che non ha inventato di certo lui.
    la tecnica dell’archetto? l’ha rubata al chitarrista dei Creation.
    pezzi folk del primo disco? rubati da vari chitarristi, tra cui Davy Graham, ecc ecc
    mettiamo per favore in linea con l’epoca il video di cui si sta parlando. non ha senso parlare di tecnologia a quei tempi non disponibile per commentare questo video.

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