Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
16
mar
archiviato sotto: musica

Ieri sera a New York i Genesis hanno partecipato alla serata che ha celebrato il loro ingresso (insieme agli Abba, Iggy Pop, gli Hollies e Jimmy Cliff) nella Hall of Fame, una importante roba americana riservata alle cariatidi nel mondo della musica rock prossime alla pensione o addirittura già in pensione, una specie di Oscar alla carriera.

Infatti come si vede dalla foto qui sotto c’è la migliore formazione, ma ne manca uno…. che in questo momento ha parecchio da fare ma che sicuramente non ci sarebbe andato lo stesso ed è stato criticatissimo dalla pletora di fans genesisiani nel mondo che evidentemente non hanno ancora capito niente malgrado di anni ne siano già passati tanti dall’agosto 1975…

Inguardabili Tony Banks e Mike Rutherford vestiti da camerieri mentre Phil Collins sembra un nonnetto della bocciofila, è crollato fisicamente dopo un’operazione alle vertebre cervicali i cui esiti non gli permettono più neppure di suonare la batteria; l’unico guardabile rimane Steve Hackett (che non avrei detto gli altri 3 avrebbero invitato).

In genere chi entra nella Hall of Fame suona un pezzo o due, invece loro hanno fatto suonare “Watcher of the sky” agli americani Phish…. imbarazzanti. Tristissimi loro 4 seduti in platea a guardare gli altri suonare.

3 Responses to “Hall of Fame”

  1. Camillo scrive:

    Arrivi qui tramite Rocca, altro genesisiano…, è evidente – anni trascorsi a parte – che quei tre con la camicia bianca sono solo omonimi dei “Genesis”. Quello con la cravatta viola, quando passa da queste parti, vale ancora la pena di uscire da casa per andarlo a sentire suonare. L’altro egotico è oramai disperso.

  2. peter of leumann scrive:

    Di gente che suona come quelli li,oggi si è perso traccia . Calma piatta su tutti i fronti . Anche il mio omonimo , per quello che fa oggi , poteva partecipare alla serata , in quel pezzo era un grande protagonista , . Sempre GRANDI GENESIS .

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