Anche quest’anno lo sciroppo indigesto di quel baraccone inutile del concertone di Roma del 1° maggio, ormai l’unico pensiero di un sindacato che in italia riesce a far iscrivere circa il 15% dei lavoratori al di sotto dei 30 anni.
Ovviamente non ho visto neppure un minuto (tra i partecipanti, a parte i Baustelle, il nulla più assoluto); un grandissimo Christian Rocca scrive però un post significativo che la dice lunga, chiara e netta:
“Alle 23.15 del primo maggio 2010 su un palco di Roma, davanti a centomila persone e in diretta televisiva sulla tv pubblica, uno spelacchiato Claudio Lolli ha celebrato la festa e la gioia di un giorno fantastico per la sua generazione, parole sue, quel primo maggio 1965 che segnò la vittoria dei poveri comunisti del Vietnam contro il gigante americano (sempre parole sue). Siamo nel 2010. Poco prima i Baustelle avevano cantato “e questo branco di coglioni sparirà“”




