Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
16
set
archiviato sotto: politica

Ritorna ciclicamente la polemica in Italia sull’omicidio del povero commissario Luigi Calabresi nel lontano 1972.
Per questo omicidio ricordo che sono stati giudicati colpevoli in via definitiva i vertici di Lotta Continua nella persona di Adriano Sofri come mandante e Bompressi e Pietrostefani come esecutori (tutti e tre si dichiarano innocenti, due sono fuori per motivi di salute e uno in esilio a Parigi, libero).
Non entro nel merito ma riporto alcuni titoli del giornale di Lotta Continua del periodo precedente all’omicidio, mi pare che non lascino dubbio alcuno:


“il proletariato sa chi sono i responsabili del delitto Pinelli e saprà fare vendetta della sua morte” (14-5-1970); “questo marine dalla finestra facile dovrà rispondere di tutto. Gli siamo alle costole, è inutile che si dibatta come un bufalo inferocito… Noi di questi nemici del popolo vogliamo la morte” (6-6-1970);
“Siamo stati troppo teneri con il commissario Calabresi. Egli si permette di continuare a vivere tranquillamente… Il proletariato ha già emesso la sua sentenza: Calabresi è responsabile dell’assassinio di Pinelli e dovrà pagarla cara… Calabresi ha paura ed esistono validi motivi perché ne abbia sempre di più… L’eliminazione di un poliziotto non libererà gli sfruttati; ma è questo, sicuramente, un momento e una tappa fondamentale dell’assalto del proletariato contro lo Stato assassino” (6-6-1970);
Calabresi, assassino, stia attento. Il suo nome è uno dei primi della lista” (6-5-1971).

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