Il 14 settembre, fra le altre cose, esce Manafon, l’album di David Sylvian, che da quanto leggo, sarà qualcosa di non semplice lettura, come lo fu l’ultimo fantastico Blemish del 2003.
Il titolare del blog attende con ansia, qua un’anticipazione che dà l’idea, qua per cercare di capire qualcosa.
“Con “Manafon” Sylvian persegue una musica da camera completamente moderna, intima, dinamica, emotiva, democratica, economica. In sessioni a Londra, Vienna e Tokio Sylvian a messo assieme i migliori improvvisatori ed innovatori, artisti che esplorano la libera improvvisazione, performance spazio-specifiche, elettronica live. Da Evan Parker e Keith Rowe, a Fennesz e membri di Polwechsel, a Sachiko M e Otono Yoshihide, i musicisti forniscono un contesto e un contrappeso alle sue performances vocali che, eccetto un brano strumentale, sono il nudo centro di ogni pezzo.”





Molto interessante…anche il video…molto particolare.