Non una manifestazione, nessun sit-in e nemmeno uno pseudo digiuno per quanto accade nel Myanmar, o Birmania, ad opera di una Giunta militare COMUNISTA, appoggiata dalla Cina. Come volevasi dimostrare, ai nostri prezzolati e/o acefali "pacifinti" di tutto ciò che di brutto accade nel mondo non frega assolutamente nulla.
A meno che non ci siano di mezzo l’odiata America e l’odiatissimo Bush.
A meno che non ci siano di mezzo l’odiata America e l’odiatissimo Bush.





Caro Luca, guarda, stamattina esattamente come te ho aggiornato il blog cercando di dare notizie su ciò che accade in Birmania. Da anni sosteniamo il boicottaggio dei viaggi in Birmania, così come la tutela dei diritti dei lavoratori in Cina, così come l’opposizione alla guerra di Bush e le politiche commerciali sui generis degli Stati Uniti. Come vedi il problema non è essere pacifinti o guerrafondosi, ma essere persone civili e democratiche. Generalizzare è sempre una stupidaggine, visto che ci sono migliaia di persone che onestamente prendono posizione e assumono comportamenti coerenti.
Ti invito, se credi, a sottoscrivere le petizioni causa birmana ai seguenti indirizzi:

http://www.avaaz.org/en/stand_with_burma/h.php/?cl=20623441%20
http://www.amnesty.it/appelli/firmamodelappelli.html?nomeappello=Myanmar_monaci
Grazie. Un sorriso
E’ vero, purtroppo i nostri pacifisti funzionano ad orologeria e solo in relazione a determinati soggetti. Una cosa di una tristezza stratosferica: d’altronde, da gente che dice che a Cuba si sta bene (Diliberto, Bertinotti) non ci si può aspettare diversamente. Anche da destra, però, tutto tace: un silenzio che più sbagliato non si può.
Lo so benissmo che c’è gente che si sbatte per questa causa.
Mi riferivo ai cosiddetti “paciafichisti” italiani che quando c’è una causa VERA, prima guardano chi c’è dietro.
Per adesso del Myanmar non frega nulla a nessuno.
Corro a dare il mio prezioso appoggio ai siti che mi avete indicato.