Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
11
nov

Luca (cap.) Markiller (cap.)
Marco Alberto
 Robi  Michele
 Raoul  Daniele
 Davide  Marco DJ
 13 10
Giuocatore Pt. Giuocabili Giuocate Cap. Media
 Marco 17 7 7 1
 Davide 13  7  7  1
 Luca 12  7  5  2
 Maurizio 10  7  5  1
 Markiller 10  7  7  2
 Marco DJ  8  7  5  1
 Alberto  8  7  6  1
 Robi  7  7  7  1
 Raoul  7  7  7  1
 Michele  5  7  6  1
 Gino  3  7  1
 Daniele  3 7 3 1
 Sabino  3 7 3 1
 Rosario  0 7 1

Partita incredibile amici ascoltatori ieri sera al Bombit. A causa della defezione dell’ultima ora di Maurizio alle prese con i Vigili del Fuoco che gli hanno tolto le castagne dal fuoco, si è presentato Daniele che ringraziamo della disponibilità.

Dicevo partita incredibile risolta negli ultimi 5 minuti dopo che la squadra capitanata dal sottoscritto President era stata sotto nel punteggio per tutta la partita, il crollo totale della squadra di Markiller è da imputare principalmente alla prestazione scandalosa del simpatico Tosco che quest’anno non riesce a riprendersi dalla lunga squalifica di 1 anno da lui patita a causa degli incresciosi fatti della trasferta in Liguria di luglio 2010 che tutti ricordano. Ottima partita invece di Michele e Davide.

Partita che è iniziata con la formula propiziatoria declamata in coro da tutti e 10 i giuocatori:

ANANNA-TRANG

UTVAS-METòD

DETIEN-DIEMBE’

Uomo partita Sky: Luca Colombo

09
nov
archiviato sotto: bombatomica

Convoco i seguenti camerati per la partita di giovedì 10 novembre valida per la 6° giornata del torneo di calcio a 5 “Bombatomica® 2011/2012” che si terrà al solito campo ed alla solita ora.

Pòrtala, Fiom, President, Deejay, Juvelli, Braoulio, Inquisito, Nuovo Pòrtala, Macigno, Gran Persunàgi.

Capitani: President, Fiom

Assenti: Pavarottino, Figona, Fiorello.

09
nov
archiviato sotto: calcio

Esce la biografia del più grande giocatore degli ultimi 10 anni, bellissimo l’articolo di Maurizio Crosetto su Repubblica:

“Ci sono libri che dovrebbero togliere la smania di giudicare, per aiutarci semmai a capire. “Io, Ibra” è uno di questi. È la ponderosa storia (396 pagine!) del campione milanista, scritta da David Lagercrantz, in uscita in Italia a fine settimana per Rizzoli. Nelle anticipazioni svedesi si è molto parlato degli attacchi di Ibra a Guardiola (“il vigliacco meditabondo”) e al Barcellona (” quella m… di collegio”).
Ma dentro questo racconto c’è ben altro. Non è solo un libro di sport. È invece un viaggio nel dolore infantile (è dedicato “ai bambini che si sentono un po’ strani e diversi”), nel disagio sociale, nell’abbandono. È una lunga trama di solitudine. Qui s’incontra un bimbo maltrattato dalla famiglia, scisso in un’identità meticcia non solo per questioni di provenienza geografica (il padre Sefik, bosniaco, muratore, la madre Jurka, croata, donna delle pulizie), alle prese con una sorella tossica e un papà alcolista, cresciuto in un sobborgo svedese con gli assistenti sociali alle calcagna, e senza amore.
Ecco, nella ferita del non amato Ibra è impressa la matrice di tutto il resto: ovviamente non giustifica i furti di biciclette o le bravate ai 250 all’ora, le risse con i compagni e lo spaventoso egocentrismo non solo calcistico, ma qualcosa spiega. Non serve una laurea in psicologia per capire come quel ragazzino balbuziente, magrissimo, basso (uno scoop) e col naso enorme, bisognoso del logopedista per imparare a dire la esse, avrebbe cominciato a prendere a cazzotti la vita per essere qualcuno, per sentirsi qualcosa.

La biografia di Zlatan Ibrahimovic è impietosa e aspra, piena di spigoli proprio come lui. Il bambino nasone grida io esisto. Irriverente, non sopporta la disciplina, le lezioni morali, le regole. Nel libro ci sono le lacrime di Moggi ormai finito, un provino per il Verona, nientemeno, i trucchi e i ricatti ogni volta che Ibra vuole cambiare squadra: non proprio un lord della trattativa.
E ci sono molti ritratti. Capello è glaciale, ma solo con lui si comincia a crescere. Guardiola è perbene, ma falso. Mourinho è un divo, ma pieno di passione, segue tutto dei suoi ragazzi, sa farsi amare perché ama. E Maxwell è un vero amico. E Beenhakker un pallone gonfiato. E Ronaldo il mito assoluto. E Van Basten un modello. E Mancini un fighetto di sostanza. E quella Juve, la più grande squadra del mondo, piena di uomini d’acciaio, altro che Calciopoli.
C’è un personaggio, in questo romanzone d’appendice, che svetta su tutti: il “ciccione idiota, quel meraviglioso ciccione idiota” di Mino Raiola, il procuratore con l’aria di uno scappato da casa. Quello che va a trattare affari milionari in t-shirt e Nike sfondate, quello che teneva i conti in pizzeria, quello partito da Nocera Inferiore, periferia estrema, un po’ come il sobborgo svedese di Rosengard, cioè il ghetto di Ibra, le sue radici: i due si sono piaciuti anche per questo, per una sporca faccenda d’identità condivisa. Poi, certo, Mino tira a fregare tutti e governa senza scrupoli le strategie di Ibra, complice e non solo procuratore: pensavate che il calcio fosse popolato solo da gran signori? In che mondo vivete?
L’altro personaggio importante è Helena, la moglie manager, undici anni in più di Ibra e parecchio sale in zucca. Prima di innamorarsi e sposarlo lo ha accudito, lo ha protetto: i bambini non amati ne hanno bisogno. Ed è così, tra una coccola e un gol di tacco, che lentamente le ferite si rimarginano (scomparire, mai), insieme ai ricordi brutti con i quali scendere a patti: un padre non più perduto e lontano, due figli piccoli dentro una nuova vita, il segno remoto della meningite, l’immagine di un frigorifero sempre vuoto e vagonate di pasta con il ketchup, un paio di scarpette da calcio prese al supermarket. Questo è Ibra, questa la sua antipatica fragilità. Ma dal dolore è germogliata anche tanta bellezza.

09
nov

Foto inedita dello stupore del Presidente del Consiglio ieri dopo i risultati della votazione a lui fatale, circondato dai suoi più stretti collaboratori (gemelli).

08
nov
archiviato sotto: calcio, cazzate

Presentato il nuovo portiere del Cracovia. L’Inter gli ha già messo gli occhi addosso per la prossima campagna acquisti.

04
nov

Michele (cap.) Daniele (cap.)
Marco Raoul
Davide  Markiller
 Sabino  Alberto
 Gino  Robi
 vinto perso
Giuocatore Pt. Giuocabili Giuocate Cap. Media
 Marco 14 6 6 1
 Maurizio 10  6 5  1
 Markiller 10  6 6 1
 Davide 10  6 6  1
 Luca 8  6 4  1
 Marco DJ 8 6 4  1
 Alberto 8  6 5  1
 Michele 5  6 5  1
 Robi 4  6 6  1
 Raoul 4  6 6  1
 Gino 3  6 1
 Daniele 3 6 2 1
 Sabino 3 6 3 1
 Rosario 0 6 1

03
nov

Viva la Sicilia abbasso il Piemonte

20111103-114418.jpg

02
nov
archiviato sotto: bombatomica

Convoco i seguenti camerati per la partita di giovedì 3 novembre valida per la 6° giornata del torneo di calcio a 5 “Bombatomica® 2011/2012” che si terrà al solito campo ed alla solita ora.

Pòrtala, Fiom, Igigno, Pavarottino, Figona, Braoulio, Inquisito, Nuovo Pòrtala, Macigno, Persunàgi.

Capitani: Nuovo Pòrtala, Figona.

Assenti: President (trasferta in Sicilia), Deejay (tamponato), Juvelli, Fiorello.

01
nov
archiviato sotto: cazzate

Oggi è la festa di Ognissanti. In Borsa li hanno tirati giù tutti.

01
nov
archiviato sotto: sport

Ho letto stamattina che ieri Berlusca ha telefonato alla trasmissione di Biscardi (e qua scattano 2 domande: 1) Ma Biscardi è ancora vivo? 2) Ma fa ancora trasmissioni?). Gli ha telefonato per aggiornarlo sulle condizioni di salute del povero Fantantonio Cassano al quale Casa Codiglio esprime la massima simpatia e augura una pronta guarigione.

Ma la notizia più stupefacente è pensare a B. che con tutte le cose a cui dovrebbe pensare, vista la situazione paurosa in cui ci troviamo al limite della bancarotta, si faccia venire il mal de panza di chiamare BISCARDI probabilmente in diretta da qualche tv locale…. robe da matti.