Oggi ho ricevuto a casa una busta con un dvd che contiene un’anticipazione di un paio di minuti di un filmato che dura mezzora del concerto della tournée dei Genesis del 1975 che presentavano il disco
The Lamb Lies Down on Broadway, il capolavoro dei Genesis con Peter Gabriel e per me il disco più bello ed importante, oggetto per me di una venerazione assoluta che dura, ahimé, da 30 anni esatti.
Dopo questo tour di più di 100 date Peter Gabriel lasciò i Genesis, nella sorpresa generale, poi i Genesis hanno cambiato pian piano genere e sono diventati delle star mondiali del pop (seppur di alto livello), ma non sono entrati nel mito come lo sono entrati con quei 5 dischi immortali fatti in soli 5 anni con Peter Gabriel che dominava.
In Italia vennero per una sola data a Torino nel marzo del 1975 in un Palasport stipato in ogni ordine di posto, con fuori la Polizia che buttava i lacrimogeni contro quelli che volevano entrare gratis, anche questi erano i COMUNISTI, questi simpatici esseri di cui ho parlato con simpatia in altri post; gli effetti di queste azioni portarono il risultato che fino all’inizio degli anni ’80 se uno voleva vedere un concerto si poteva beccare al massimo Guccini con chitarra e pintone pieno, oppure De Gregori e quella gentaglia lì; degli stranieri per almeno 5 anni non venne più nessuno …. ricordo ancora per chi non ha capito prima….. erano i:
C O M U N I S T I .
Tornando al tour, conosco molta gente che ci andò, tra cui i miei amici Gero, una delle star di questo blog, Piero Merlino che ogni tanto gioca al Bombatomica e mio cugino Gianpi (con la enne) che era, ed è, amico di Piero e, mi pare, compagno di classe di Gero (che casino eh?); io avevo 10 anni e ascoltavo, ehm … altra musica….; ho scoperto queste meraviglie 3 anni dopo, con l’età della ragione, ed ho vissuto per anni nel mito di questi concerti di The Lamb che non erano dei concerti normali ma rappresentazioni teatrali di una storia fantastica inventata da Peter Gabriel in cui egli stesso interpretava on stage il personaggio principale, un teppista portoricano di nome Rael che viveva di espedienti a Manhattan a New York, una storia incredibile piena di simboli ed allegorie che è ancor oggi oggetto di interpretazioni
ad altissimo livello e che anticipò il movimento punk che esplose 2 anni dopo.
La cosa tragica, per noi fanatici, è che di quei più di 100 concerti di The Lamb non esiste incredibilmente
nessun supporto filmato, sebbene fosse uno show, per i tempi, veramente rivoluzionario.
Ma sabato prossimo, ad Orvieto, nel corso della convention di
Dusk (la più antica e resistente rivista legata ad un singolo gruppo, in questo caso i Genesis presenti e futuri) verrà presentato per la prima volta ed in anteprima mondiale un filmato di mezzora del concerto del tour di The Lamb, di cui ho ricevuto misteriosamente, senza che l’abbia chiesto a nessuno, un’anticipazione di 2 minuti.
Ho visto quei 2 minuti e devo dire che la qualità è ottima ed è stato molto emozionante e di questo ringrazio di cuore MrMozo che me l’ha inviato sebbene io non sappia neppure che faccia abbia e non abbia mai dialogato in nessun modo con lui, sapendo però che è un autentica leggenda nel mondo dei collezionisti e dei conoscitori del mondo di Peter Gabriel e dei Genesis dell’era Gabriel, cioè i Genesis, quelli veri.