Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
04
dic
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Fonte

04
dic
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“Every you every me” dal blu ray “We Come In Pieces” visto stamattina uscito il 31 ottobre e registrato a Londra ad agosto.

 

03
dic
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Il supergruppo metal-prog composto da 3 membri dei Dream Theater + zio Tony Levin allo Stick che ci fanno vedere quanto sono bravi, veloci e con la massima padronanza dello strumento. Peccato che i pezzi siano glaciali e poco umani.

03
dic
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Sto seguendo con interesse massimo le mosse del nuovo salvatore dell’Italia, quel Mari e Monti mandatoci dalla Provvidenza per farci tornare la potenza economica che eravamo; ed ecco la prima iniziativa che è apparsa sui giornali e che ha lasciato tutti gli italiani sbalorditi dalla genialità assoluta. La prima decisione per mettere i conti a posto sarà….. (rullo di tamburi, tenetevi aggrappati alla sedia se siete seduti, sedetevi se siete in piedi…..):

L’AUMENTO dell’IRPeF

Grande Marione!!!!!!! Genialoide!!!!


Michele (cap.) Robi (cap.)
Markiller Alberto
 Daniele  Davide
 Raoul  Marco
 Maurizio  Marco DJ
 vinto perso
Giuocatore Pt. Giuocabili Giuocate Cap. Media
 Marco 20 10 10 2
 Markiller 19 10 10 2
 Maurizio 17 10  8 2
 Raoul 14 10  9 2
 Davide 13 10 10 2
 Luca 12 10  6 2
 Michele 12 10  9 2
 Alberto 11 10  8 1
 Marco DJ 11 10  8 1
 Robi 10 10 10 2
 Sabino 6 10 5 1
 Daniele 6 10 5 1
 Gino 3 10 1
 Rosario 0 10 1

01
dic
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Moz sta facendo un trionafle tour nell’ovest degli Usa e in Messico dove è un idolo assoluto e l’altro ieri sera era da Conan a cantare un inedito “People Are The Same Everywhere”; probabilmente non uno dei suoi pezzi migliori, ma comunque è sempre lui.

30
nov
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Ieri ho letto sui giornali che è morto Lucio Magri, uno dei fondatori de “il manifesto” nonché comunista accanito, fondatore di partiti e partitini tipo il PdUP – Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, (pensa te che roba, proprio anni ’70 doc.)  poi è tornato nel Pds ma alla fine ha virato nel Partito della Rifondazione Comunista, che ha contribuito a fondare.

Ma la cosa che fa notizia è il modo in cui è morto questo precursore del comunismo col cachemire e dei salotti snob; pensate, è andato in Svizzera per suicidarsi, ma non buttandosi da un ponte o sparandosi in testa o ingoiando dell’acido muriatico, bensì in una struttura adibita a questa funzione del “suicidio assistito”; praticamente non è che Magri fosse in punto di morte e voleva alleviare delle inutile sofferenze, no: lui ha deciso di ammazzarsi e, con l’infinita classe con cui si è sempre contraddistinto, se n’è andato in Svizzera, in una super clinica che manco l’avvocato Agnelli poteva arrivarci a queste vette, curato, riverito ed assistito nella sua ultima volontà.

Oggi leggo, ma non avevo il minimo dubbio, che per fare questo, bisogna avere TANTI (ma tanti) soldi e ottime conoscenze, proprio un vero proletario, fino all’ultimo.

Dio che classe però ‘sti compagni di casa nostra!

30
nov
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Convoco i seguenti coglionazzi per la partita di giovedì 1 dicembre valida per la 10° giornata del torneo di calcio a 5 “Bombatomica® 2011/2012” che si terrà al solito campo ed alla solita ora.

Pòrtala, Fiom, Figòna, Deejay, Juvelli, Gran Persunagi, Inquisito, Nuovo Pòrtala, Macigno, Braoulio.

Capitani: Nuovo Pòrtala, Inquisito

Assenti: President, Pavarottino, Fiorello.

Seguirà pizza nel nuovissimo locale alla moda del Cus Torino di Grugliasco dove si festeggerà il compleanno del David Guetta dei poveri, il nostro Marco “filura” DJ, che ci ha invitati tutti ma non so se paga lui….

Sono invitati anche i non convocati e quelli che hanno appeso gli scarpini al chiodo, tipo Gero. :-)

30
nov
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Titolo demenziale di oggi della pravda rosa che si legge sul bancone dei gelati dei bar dello sport.

29
nov
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Bell’articolo di Aldo Grasso sul Corriere sui compagni nostrani:

VITALIZI ANCHE ALLA CASTA DEL ‘ 68 CHE VOLEVA CAMBIARE IL MONDO

“Il mitico ‘ 68 va in pensione, les dieux s’en vont. Ha suscitato molta curiosità la notizia che l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, va in pensione. Con il famoso vitalizio che, notizia di pochi giorni fa, non verrà più elargito ai parlamentari. Non ora, ma a partire dal 2018. «Se mi toglierei il vitalizio? Se mi dessero qualcos’altro per vivere sì, se mi dessero una pensione sì. Ho lavorato una vita e ho diritto a una pensione, poi come si chiami non conta» ha precisato Bertinotti. Vitalizio è peggio di pensione: si porta dietro un retaggio medioevale, è un recinto per privilegiati.

La pensione, almeno, ha un che di piccolo- borghese, richiama la panchina dei giardini pubblici, le discussioni attorno alle buche dei lavori in corso, il quartino alla bocciofila. Se poi ad andare in pensione è un ex ribelle, un ex rivoluzionario, un ex sindacalista la malinconia cresce. Veramente anche la moglie Lella è da tempo una baby pensionata, avendo usufruito di agevolazioni per il pubblico impiego. Ma almeno si è dedicata anima e corpo al marito, diventando la sua look maker, creando il communist cashmere style tanto caro al salotto di Bruno Vespa.

Anche Mario Capanna è andato in pensione. Come Cincinnato si è ritirato in campagna a vivere dei prodotti della terra. L’ex leader del Movimento studentesco prende 5.000 euro dalla Regione Lombardia e 4.725 euro dal Parlamento. Fa una certa impressione, per chi ricorda Capanna arringare la folla degli studenti milanesi per distruggere la borghesia e rigenerare la Storia, fa impressione vederlo ora alle prese con i vasetti di salsa di pomodoro e di miele o spaccare la legna per il caminetto. Il suo successore alla guida di Democrazia proletaria, Giovanni Russo Spena, di pensioni ne ha tre: una da ex parlamentare (4.725 euro), una da ex consigliere regionale ( 3.000 euro) e una da ex professore (3.250 euro).

Costa la casta: non hanno rubato nulla, i soldi spettano loro per legge. Volevano cambiare il mondo, hanno cambiato la loro situazione previdenziale. Lunga vita a Bertinotti, Capanna e Russo Spena. Ma fra cinquant’anni, caso mai dovessero trapassare, sulle loro tombe non sfigurerebbe l’epitaffio che Indro Montanelli aveva vergato per il Migliore: «Qui riposa Palmiro Togliatti impiegato modello di rivoluzioni parastatali» .”