| Maurizio (cap.) | Alberto (cap.) |
| Davide | Marco |
| Lucio | Markiller |
| Robi | Michele |
| Daniele | Claudio |
| vinto | perso |
| Giuocatore | Pt. | Giuocabili | Giuocate | Cap. | Media |
| Alberto | 35 | 16 | 16 | 4 | 2,19 |
| Marco | 34 | 16 | 16 | 3 | 2,12 |
| Maurizio | 30 | 16 | 14 | 4 | 2,14 |
| Markiller | 28 | 16 | 16 | 3 | 1,75 |
| Davide | 26 | 16 | 16 | 3 | 1,62 |
| Luca | 21 | 16 | 14 | 3 | 1,5 |
| Raoul | 15 | 16 | 11 | 3 | 1,36 |
| Lucio | 13 | 16 | 11 | 1 | 1,18 |
| Robi | 13 | 16 | 13 | 3 | 1 |
| Daniele | 10 | 16 | 5 | 1 | |
| Michele | 10 | 16 | 14 | 3 | 0,71 |
| Sax | 6 | 16 | 4 | 1 | |
| Angelo | 4 | 16 | 2 | ||
| Michele P. | 3 | 16 | 2 | ||
| Piero | 1 | 16 | 1 | ||
| Claudio | 0 | 16 | 1 | ||
| Fabio | 0 | 16 | 1 | ||
| Sabino | 0 | 16 | 3 |
Uomo partita Sky: Luca Colombo
Il disco uscirà fra un mese, ma qualcuno ce l’ha già (
) e commenta in questi termini, che mi trovano assolutamente d’accordo:
“noto un certo malcelato scetticismo sull’ultima fatica discografica di peter gabriel.
l’album l’ho già assimilato, ho deciso di aspettarne la pubblicazione ufficiale per parlarne diffusamente.
però vorrei anticipare qualcosa a chi non lo ha ascoltato.
è un album strepitoso.
è un album di peter gabriel a tutti gli effetti. non ha scritto i pezzi, li ha presi da altri. li ha scarnificati rubandone l’essenza e rivestendo tutte queste note provenienti dagli ambiti più disparati di un unico vestito, riunendoli in un unico fantastico progetto.
il termine cover è inadeguato: le canzoni sono state scuoiate e poi riassemblate per compiacere perfettamente il loro nuovo padrone.
quando ascolterete “listening wind” mi direte.
e l’orchestra? non aspettatevi cose tipo il concerto di capodanno con i valzer viennesi di strauss padre e figlio: sono i suoni di peter gabriel, quelli che avete sentito in tutti gli altri suoi dischi.
solo eseguiti da strumenti infinitamente migliori della più perfetta delle tastiere elettroniche.
la emi ha ragione: è un nuovo disco di PG.
non mi interessa se I/O vierrà posposto, perchè SMB mi terrà compagnia per un bel pezzo data la novità del formato e l’integerrimità del progetto stesso.
è un nuovo disco sì, ed è emozionante, emozionantissimo.
perchè c’è la voce del suo “padrone”. bella come non mai, più bella di sempre.
chiedo scusa se ho rotto l’omertà su questo disco, ma non mi va che passi come un qualcosa di inutile: è una prova di qualità assoluta.”
Pienamente d’accordo sull’editoriale del direttore del TG1 Augusto Minzolini, in particolare su questo passaggio:
«una democrazia costosa, permise per cinquant’anni al nostro Paese di restare nel mondo libero: da un lato i partiti che governarono la prima Repubblica con i loro pregi e difetti, dall’altro il più grande partito comunista occidentale, con i suoi rapporti con l’Urss. Con la caduta del Muro di Berlino, per il solito paradosso italiano, i vincitori, quelli che erano sempre stati dalla parte giusta, invece di ricevere una medaglia furono messi alla sbarra. Basti pensare – ha proseguito Minzolini – che il reato portante di Tangentopoli, cioè il finanziamento illecito ai partiti, era stato oggetto di un’amnistia soltanto due anni prima: un colpo di spugna che preservò alcuni e dannò altri. La verità è che a un problema politico fu data una soluzione giudiziaria. E l’unico che ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, cioè Craxi, fui spedito alla ghigliottina. Per questo Craxi non volle mai vestire i panni dell’imputato». «E’ di quegli anni il vulnus che alterò i rapporti fra politica e magistratura. Un vulnus che per quasi un ventennio ha fatto cadere governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte e che ha lanciato nell’agone politico i magistrati che ne erano stati protagonisti, che già per questo avrebbero dovuto dimostrare di non essere di parte».
Casa Codiglio sale sulla sedia, poi sulla scrivania ed applaude a scena aperta alla decisione di Google di mandare a stendere il governo cinese che impone continue censure al famoso motore di ricerca, a costo di perdere un mercato pressoché immenso, bravi! Era ora!
Apple non ha avuto neppure il coraggio di lasciare le app di iPhone sul Dalai Lama, le ha subito rimosse appena sollecitata dal governo cinese: vergogna!
Il vostro Presidente nonché fondatore, leader indiscusso e titolare del blog di riferimento, dirama qui di seguito le convocazioni per la 16° giornata del torneo di calcio a 5 “Bombatomica® 2009/2010, anche se io l’avrei chiamato Ciuccariello ma il prossimo anno si chiamerà Pappapronta (supper’s ready)” che si terrà domani sera al solito posto ed alla solita ora:
Fiom, Savarin, Scaghy, Melina, Inquisito, Ragiunatt, Canavese, Ninetto, Macigno, Claudio.
Capitani: Maurizio, Alberto
Assenti: Gero, Pavarotti, The President, Saxophono, Casadei.
“In un articolo pubblicato oggi in prima pagina sul Fatto, Marco Travaglio, con pochissime e un po’ inquietanti parole, spiega quali sono alcune tra le preoccupanti conseguenze del travaglismo (piccola patologia che tra le altre cose prevede il condannare qualunque per il semplice fatto che questo sia accusato di qualcosa). Basta leggere le prime righe del suo pezzo di oggi: “Quando uno qualunque finisce in carcere e sotto processo, cerca di smontare le accuse e, se è innocente, spera di convincere i vari magistrati che si occupano di lui”. C’è un piccolo dettaglio che sfugge a Travaglio. Da qualche annetto il processo italiano – ringraziando il cielo – non è più un processo inquisitorio in cui è sostanzialmente l’indagato a dover dimostrare la sua innocenza. Il processo italiano è un processo che si chiama accusatorio e in cui l’indagato è innocente fino a prova contraria, ovvero è innocente finché un qualunque magistrato riesca a convincere i vari giudici che si occupano dell’indagato che l’indagato è colpevole. Non il contrario. Ma è tanto difficile capirlo?”
Claudio Cerasa dal suo blog
Sul Toro scherzo, in realtà voglio loro bene.
Sulla grigia Torino e il Capodanno più moscio del mondo con Chiampa in loden e la Zarina con la bottiglia di Asti Spumante in mano scherzo anche lì (finché potrò, andrò a Miami).
Su una cosa invece mi accorgo di perdere il lume della ragione, come per nessun altro argomento, e mi vergogno dal profondo del cuore non solo di essere piemontese, ma di abitare in Valsusa: il cosiddetto movimento No Tav.
Questa Valsusa, una delle valli più tristi del mondo, piena di gente chiusa e con il cervello limitato, un misto tra barotti e montagnini che da anni si oppone all’alta velocità, a qualsiasi soluzione possibile, mentre in tutta Europa si viaggia in treno a velocità pazzesche e ci si è liberati dalla schiavitù di aeroporti e aerei; il valsusino non si muove mai, sempre stanziale nella sua amata valle fatta di paesini dormitorio tipo Sant’Antonino, Bruzolo, Borgone, Susa, Caprie, Chiomonte, ecc.
In Valsusa c’è un manipolo di cazzoni che decide per tutti, una minoranza ridicola con quegli slogan del cazzo da montagnini tipo SARA’ DÜRA o minchiate del genere; quando li vedo vorrei correre a Bucarest e chiedere il passaporto romeno, oppure albanese, son sicuro che da loro questi coglioni non potrebbero esistere.
In questi giorni mi sento calabrese, pugliese, addirittura casertano, andrei ad abitare a Casal di Principe, Scampia, tutti quei bei posti lì, basta non vedere né sentire quelli del No Tav, adesso arriveranno tutti i parassiti dei centri sociali d’Italia a rompere i coglioni e io mi auguro che questo governo che si autoproclama “di destra” faccia un bel giro col lanciafiamme e non faccia la figura di merda che ha fatto il governo Prodi qualche anno fa, son proprio curioso di vedere cosa succederà, anche se sono pessimista.








