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giu
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Un Peter sempre più NONU nella sua casa di Londra un mese fa, canta “In The Neighborhood” di Tom Waits.
Grazie a chi me l’ha mandato attraverso il modulo di contatti che ho scoperto NON funziona, non riesco a vedere chi mi manda i messaggi (adesso risolto, grazie a Maurizio).
L’ho recuperato poi da chi l’ha pubblicato sul suo blog.
Che voce che ha st’uomo, che timbro; una delle meraviglie dell’umanità.





Orcozzio!
ORCOZZIO!!!
St’uomo zio cane CIA’ na voce che potrebbe cantare pure le istruzioni per il 770 che zio ladro mi farebbe rizzare in testa i capelli che non ho.
Zio lupo.
Ringrazio il Camerata Codiglio per la condivisione di cotale gemma.
Augh.
770 ordinario o semplificato?
Prima uno poi l’altro, ZIO TOPO.
Ma ancora grazie, robe così fanno da parziale antidoto.
Peccato solo per le sedie…
Se adesso funziona… l’ho segnalato io il video, arrivato qui per caso, via Rocca, ed apprezzato il “lavoro” per il concerto di Scartch My Back (o come cavolo si chiamava…) mi è sembrato il minimo…
P.S. le sedie Makintosh di casa Gabriel? Cos’hanno?
Grazie!
Però le sedie sono di uno straordinario orrore….
Makintosh è una delle poche cose buone uscite da Glasgow…
Pensa che combinazione; la frase che ho usato prima (“di uno straordinario orrore”) mi è rimasta in mente durante una gita nel 1988 in U.K. quando la guida (un ex di Lotta Continua in esilio che si chiamava Luca Fontana), mentre eravamo diretti in Scozia, passando a fianco di Glasgow con l’autobus, disse: “a Glasgow non ci fermiamo neppure perché vi assicuro è una città DI UNO STRAORDINARIO ORRORE”.
Proprio come le sedie!!!!
Non so dire di Lotta Continua…, ma su Glasgow ha tutte le ragioni! Makintosh, i Simple Minds ed il Celtic. Null’altro.