Casa Codiglio

il blog di Gianluca Colombo – mì non so, mì son foresto
18
feb
archiviato sotto: musica, tv

Nelle parole di Cristian Rocca:

“Ho ascoltato la canzone di Simone Cristicchi: be’, è davvero bella, divertente e dissacrante con quel “meno male che c’è Carla Bruni” a fare il verso (su Raiuno!) a meno male che Silvio c’è. La cosa migliore del festival, by far. Per il resto, anche stasera, come ieri, cose mai viste, mai viste nemmeno a Sanremo. La galleria degli orrori è cominciata con Il trio, non quello patriottico eliminato ieri, ma uno composto da tre pischelli presentati dalla Clerici come grandi ospiti internazionali perché hanno trascorso una settimana a Los Angeles e partecipato come comparse nell’imbarazzante video We are the world 25 anni dopo. Per dimostrare che in quello studio californiano Il trio c’era veramente, la regia ha mostrato un momento del video, l’unico in cui c’è la panoramica su tutto il gruppo di un centinaio di persone e quindi anche sui tre pischelli. Stando alle frecce appositamente aggiunte dalla regia di Sanremo, i tre erano quei puntini in ultima fila. E la Clerici: “Siete diventati star mondiali”. Roba da rimpiangere il Trio Pupo-Ema Fili-e-il-tenore-che-nel-ritornello-plagia-Over-the-rainbow.
C’era anche la regina Rania, ma non l’ho vista. Ho visto però l’altro grande ospite internazionale. E qui gli organizzatori sanremesi si sono superati perché hanno raccattato l’attrice Michelle Rodriguez, la numero sette (7) del cast di Avatar. La numero 7! Che è come invitare come deputato rappresentativo del Parlamento italiano uno tra Pino Pisicchio e Gabriele Cimadoro. La Clerici è l’unica al mondo che non ha visto il film e nel giro di pochi minuti ha detto che gli Avatar sono verdi (sono blu) e poi s’è rallegrata di vedere la Rodriguez finalmente vestita da umana e non da Avatar, senza sapere che la Rodriguez è l’unica attrice che sta in scena sempre come umana. Poi la trovatona: Clerici ha intervistato l’attrice numero 7 sdraiandosi dentro una macchina simile a quella che nel film trasferisce gli umani nell’altra dimensione. Il portellone di Antonella, però, non s’è chiuso, probabilmente a causa del push-up.
A un secondo ascolto, le canzoni dei big sono peggiorate, tranne quella di Malika (ma per merito di Malika). La più imbarazzante tra le rimaste forse è quella di Enrico Ruggeri, anche perché Ruggeri è uno che qualche buona canzone l’ha scritta, ma stavolta è stato capace di usare in una canzone d’amore la parola “inferriate” perché gli serviva una rima con le “fate” del titolo. Di buono, stasera, ci sono state l’eliminazione dei Sonorha, il gruppo che ritroveremo su tutte le Playstation, e di uno di un reality.
I cinque giovani, per la prima volta da anni, sono stati ancora più inascoltabili dei big. Un altro primato di questa edizione. Complimenti agli organizzatori.
PS
Nessun giornale si è ancora accorto dello stacchetto-plagio a danno dei Sigur Ros. Ne vogliamo parlare?”

(fonte)

3 Responses to “Sanremo seconda serata”

  1. Marco scrive:

    Piantala di tirarti avanti i capelli, li perdi e basta..Omboooo

Leave a Reply