Sul Toro scherzo, in realtà voglio loro bene.
Sulla grigia Torino e il Capodanno più moscio del mondo con Chiampa in loden e la Zarina con la bottiglia di Asti Spumante in mano scherzo anche lì (finché potrò, andrò a Miami).
Su una cosa invece mi accorgo di perdere il lume della ragione, come per nessun altro argomento, e mi vergogno dal profondo del cuore non solo di essere piemontese, ma di abitare in Valsusa: il cosiddetto movimento No Tav.
Questa Valsusa, una delle valli più tristi del mondo, piena di gente chiusa e con il cervello limitato, un misto tra barotti e montagnini che da anni si oppone all’alta velocità, a qualsiasi soluzione possibile, mentre in tutta Europa si viaggia in treno a velocità pazzesche e ci si è liberati dalla schiavitù di aeroporti e aerei; il valsusino non si muove mai, sempre stanziale nella sua amata valle fatta di paesini dormitorio tipo Sant’Antonino, Bruzolo, Borgone, Susa, Caprie, Chiomonte, ecc.
In Valsusa c’è un manipolo di cazzoni che decide per tutti, una minoranza ridicola con quegli slogan del cazzo da montagnini tipo SARA’ DÜRA o minchiate del genere; quando li vedo vorrei correre a Bucarest e chiedere il passaporto romeno, oppure albanese, son sicuro che da loro questi coglioni non potrebbero esistere.
In questi giorni mi sento calabrese, pugliese, addirittura casertano, andrei ad abitare a Casal di Principe, Scampia, tutti quei bei posti lì, basta non vedere né sentire quelli del No Tav, adesso arriveranno tutti i parassiti dei centri sociali d’Italia a rompere i coglioni e io mi auguro che questo governo che si autoproclama “di destra” faccia un bel giro col lanciafiamme e non faccia la figura di merda che ha fatto il governo Prodi qualche anno fa, son proprio curioso di vedere cosa succederà, anche se sono pessimista.





