Bellissimo post di Sasaki Fujika, uno con il quale non sono d’accordo praticamente su nulla, a proposito dei nostri amati sindacati, per me la rovina dell’Italia da 40 anni a questa parte:
“SERBO DEL POTERE
Il 22 luglio 2010 me lo ricorderò. È quel giorno in cui scopro che io e Marchionne abbiamo lo stesso pensiero sul Sindacato italiano. Lui dice che “sono poco seri”, io li ho sempre chiamati cialtroni ma siamo lì.
Vi consiglio, per capire per bene per quale motivo FIAT sta decidendo di spostare definitivamente parte della sua produzione in Serbia, qualche riga dal reportage di Repubblica sulla Chrysler di Detroit (azienda salvata da Marchionne) e relative frasi dei lavoratori statunitensi.
Ve ne anticipo una: «Qui ha contato e conta ancora il fatto che la gente ha capito che eravamo arrivati all’ultima spiaggia e si è rimboccata le maniche, in senso vero non metaforico. Quando si è trattato di riorganizzare la fabbrica per metterla in grado di produrre la Grand Cherokee, la gente si è offerta volontaria per venire a pulire, tinteggiare, riportare questo posto all’onore del mondo. E guardi con quali risultati. Per questo parlo di orgoglio»
Quella che parla è una sindacalista. Non è che la fame a Detroit sia diversa dal resto del mondo. Non è che un operaio che perde il lavoro a Detroit se la veda un po’ meno brutta; non è che gli operai della Chrysler siano in realtà tutti milionari sotto mentite spoglie.
Offrirsi volontari per tinteggiare.”
(fonte)




