Casa Codiglio

il blog di Luca Colombo – mì non so, mì son foresto
21
lug
archiviato sotto: musica, politica

Segnalo questa lodevole e prestigiosa iniziativa partita dalla testolina sempre in movimento di Peter Gabriel che questa volta, insieme al suo amichetto del cuore, il multimiliardario e fondatore dell’impero economico Virgin ha creato "The Elders" che tradurrei per farci capire in "I vecchi saggi".
Questi elders sono 10 massime personalità politiche, diplomatiche ed umanitarie di tutto il mondo, piuttosto avanti con gli anni, del tipo di Nelson Mandela, Desmond Tutu, Jimmy Carter, Kofi Annan, che dovrebbero fare da "arbitri" in giro per il  mondo per cercare di risolvere, ad esempio, quei casi di conflitti di difficile soluzione diplomatica.
Il manifesto dice: "Ci stiamo muovendo verso un villaggio globale ma non abbiamo ancora i "saggi" del villaggio. The Elders possono essere un gruppo che ha la fiducia del mondo, che può parlare liberamente, essere orgogliosamente indipendente e rispondere in maniera veloce e flessibile alle situazione di conflitto".
La garanzia di imparzialità dovrebbe essere data dal prestigio assoluto e al di sopra delle parti dei 10 saggi ma anche dalla mancanza di ambizioni politiche e di carriera a causa dell’età avanzata, direi.
Sono pronto a scommettere su un premio Nobel per la pace a Peter nei prossimi 20 anni, anche se considero il premio Nobel una gran menata dopo che è stato dato a Dario Fo.
Bellissime foto all’interno del sito con, tra l’altro, un Peter che sostiene l’89enne mitico Nelson Mandela.
Peter ormai sta prendendo sempre di più una strada che va aldilà del solo musicista, una strada che comunque va di pari passo con la coerenza della sua carriera, direi unica.
Ci sono star della musica che fanno reunion a 60 anni (3 Genesis), che le fanno a 70 (Stones), che le fanno ma non ce la fanno più (the Who) e chi, in mezzo a tournée suonate e cantate col cuore, si inventa The Elders.
Grande Peter, sempre numero 1.

One Response to “The Elders”

  1. utente anonimo scrive:

    Quindi concordi con me sul Nobel che prima o poi arriverà. Intanto dicci di Montecarlo. Ciao neh. ET

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